
Si badi bene che l’istinto al salvataggio non è l’entrare con le zampe, fatto dal cucciolo nella ciotola dell’acquae nel rovesciarla oppure nel guazzare felice nelle pozzanghere rotolandosi pazzamente. L’istinto di cui parliamo si mostra in ben altre forme: vedremo il cane in questione, indifferente all’acqua durante una passeggiata ignorare una pozza per i l’ abbeveraggio delle mucche in montagna trasformarsi, trasfigurarsi alla vista del padrone in acqua sia essa un fiume, un lago o il mare. Nulla lo tratterrà, se non la forza con la quale verrà trattenuto dal guinzaglio. Appena liberato da questa costrizione, si precipiterà di corsa in acqua, a salti supererà il tratto di acqua nella quale toccherebbe e nuoterà con decisione verso il padrone. A questo punto, per inesperienza, potrebbe rischiare di graffiarlo con le unghie, nel tentativo di trascinarlo a riva. Dal momento in cui si sarà voltato, sicuro che il padrone sia a lui attaccato, lo rimorchierà senza esitazione verso l’approdo più vicino.

Questa descrizione rende in maniera chiara quello che l’istinto al salvataggio fa compiere al Terranova senza che nessuno glielo abbia insegnato. Questa è quella caratteristica peculiare, ben evidenziata sia dallo standard della F.C.I. sia dallo standard Americano, che fa unico il Terranova. Questo è quello che l’allevatore dovrebbe cercare di selezionare e che purtroppo troppe volte viene dimenticato.