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Le origini dei terranova ~ Pagina 4

Si badi bene che l’istinto al salvataggio non è l’entrare con le zampe, fatto dal cucciolo nella ciotola dell’acquae nel rovesciarla oppure nel guazzare felice nelle pozzanghere rotolandosi pazzamente. L’istinto di cui parliamo si mostra in ben altre forme: vedremo il cane in questione, indifferente all’acqua durante una passeggiata ignorare una pozza per i l’ abbeveraggio delle mucche in montagna trasformarsi, trasfigurarsi alla vista del padrone in acqua sia essa un fiume, un lago o il mare. Nulla lo tratterrà, se non la forza con la quale verrà trattenuto dal guinzaglio. Appena liberato da questa costrizione, si precipiterà di corsa in acqua, a salti supererà il tratto di acqua nella quale toccherebbe e nuoterà con decisione verso il padrone. A questo punto, per inesperienza, potrebbe rischiare di graffiarlo con le unghie, nel tentativo di trascinarlo a riva. Dal momento in cui si sarà voltato, sicuro che il padrone sia a lui attaccato, lo rimorchierà senza esitazione verso l’approdo più vicino.

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Questa descrizione rende in maniera chiara quello che l’istinto al salvataggio fa compiere al Terranova senza che nessuno glielo abbia insegnato. Questa è quella caratteristica peculiare, ben evidenziata sia dallo standard della F.C.I. sia dallo standard Americano, che fa unico il Terranova. Questo è quello che l’allevatore dovrebbe cercare di selezionare e che purtroppo troppe volte viene dimenticato.




realizzato da Sara Trentini ©